2021 BOOM dello Sport Outdoor



“Quando ti alleni in mezzo alla natura, la tua resistenza e la tua energia aumentano..la tua forza aumenta, la coordinazione e la flessibilità aumentano..il tuo corpo e la tua mente ringraziano”

Il mondo si ferma, l’outdoor esplode.
Umbria Crossing, con Bettona Crossing e Subasio Crossing, è in prima linea. Ma per il 2022 sono in programma tante altre attività ed iniziative, sempre con un unico obbiettivo: sport, salute e sostenibilità For a Better Life! E l’Umbria si trasforma in una palestra a cielo aperto.

Nel 1989, con l’ideazione del Festival del Fitness,  abbiamo portato il fitness in Italia. Quella che inizialmente era considerata una moda passeggera, la classica americanata che scompare con la velocità con la quale era arrivata, cosi commentavano molte agenzie milanesi del tempo, è diventata uno dei fatti sociali più rilevanti del secolo scorso. Lo sport, con il fitness, è diventato uno stile di vita.

A distanza di trenta anni, con la stessa consapevolezza e determinazione, sosteniamo che  la natura che ci circonda, diventa, ora, la nostra palestra a cielo aperto.

Una naturale evoluzione dello sport praticato in italia, che conta, non meno di 15 milioni di appassionati. L’evoluzione di un fatto sociale. 

La pandemia ci ha fatto riscoprire amanti dell’attività all’aria aperta: in realtà si tratta di un trend già chiaro negli scorsi anni, ma i recenti accadimenti, hanno dato impulso per una decisa accellerazione della curva.

Lo dimostrano i dati raccolti dall’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche insieme a Legambiente. Secondo le ricerche, nel 2020 il 49,2% delle persone ha fatto turismo in luoghi naturali, mentre il 30% dei “vacanzieri” ha indicato lo sport come motivazione della vacanza. Il Trekking, il Running, il Trail Running, (39% delle preferenze) sono le attività che hanno registrato maggior successo, a ruota segue il cicloturismo (32% delle preferenze).

Tra le parole chiave del momento c’è la sostenibilità: Il 38% degli italiani dice di essere appassionato al tema della sostenibilità. Il 15% sceglie vacanze sostenibili.

Si sta delienando un profilo di un viaggiatore moderno: Il soft adventure travel, ovvero la pratica di avventura sportiva sicura, che non richiede una preparazione professionale tecnica estrema o esperienza pregressa: basti pensare al Trekking.

Il fenomeno del Running, esploso negli anni 80 con la New York City Marathon, sta vivendo una vera e propria evoluzione. Rimane integro l’appeal della maratona, soprattutto in città dal fascino senza tempo, ma è sempre maggiore da parte dei “runners”, che sono milioni in Italia e nel mondo, la ricerca di esperienze naturali, meno asfalto e più sentieri, più avventura e meno cronometro, più condivisione e socializzazione meno “record personale”.

Quindi diventa sempre più importante unire alla corsa, il fascino e la bellezza dei luoghi circostanti. Ecco l’esplosione del Trail Running: correndo si torna bambini, ci si sporca di fango, le radici, le pietre, i guadi diventano ostacoli naturali che esaltano l’esperienza e non è “peccato” fermarsi davanti ad un panorama mozzafiato per farsi un selfie!

Questo spiega il successo di applicazioni dedicata ai sentieri, alle mappe interattive, che consentono di scoprire, con la massima sicurezza, luoghi incontaminati, di fare amicizia, e quindi entrare a far parte della community di appassionati con i quali condividere esperienze ed emozioni.

Ghunter Acherer, Presidente di Italian Outdoor Group di Assosport, l’associazione che rappresenta le principali Aziende leader nella produzione, importazione, e distribuzione di abbigliamento, calzature e attrezzatura, per gli sport outdoor e montagna, sostiene inoltre, che sempre alla luce degli ultmi accadimenti, a distanza si può fare molto, ma non gli eventi. Questi infatti sono emotività, contatto ed emozione. Sono insostituibili.

Questo nostro modo di praticare sport, diventa un fatto culturale. Passare una giornata in un bosco con la propria famiglia, raggiungere a piedi un rifugio a piedi o in sella ad una e-bike, non sono solo attività sportive ma sono anche rigenerative.

Il cronometro passa in secondo piano, non basta il prodotto tecnico, ma va aumentata la consapevolezza dell’utilizzatore del prodotto: un fatto culturale appunto.

Il consumatore sta diventando sempre più esigente, quindi il primo passo è lavorare sulle Aziende, che devono essere capace di soddisfare la fame di informazioni e di servizi. Bisogna dare maggiore visibilità al prodotto, sia come storia che come sostenibilità. Come usare un determinato prodotto per vivere un’esperienza in mezzo alla natura, che va rispettata sia dal frequentatore che dalle Aziende stesse: il valore del buon esempio.

Gli appassionati di sport outdoor, in Italia, sono quindi tantissimi. Secondo l’Osservatorio Italiano del Turismo Outdoor, da Marzo ad Ottobre, anche nelle località turistiche di montagna, si moltiplicano Eventi sportivi all’aria aperta: Trail Running, Trekking, Mountain Bike (con l’esplosione del fenomeno della E-Bike), arrampicata.

Un susseguirsi di appuntamenti che riguardano professionisti ed amatori, attività accessibili a tutti, grandi e piccoli, spesso collagate a spunti storici, culturale ed eno-gastronimici: vere e proprie esperienze multi-sensoriali, che tanti inseririscono nel loro “calendario” ideale.

Tra le Regioni con maggiore attitudine a questa pratica sportiva ci sono il Trentino Alto Adige, il Veneto, la Toscana, il Piemonte, ma anche Regioni emergenti, come l’Umbria, che con Umbria Crossing, sull’esempio di San Francesco, “precursore” di questo stile di vita, hanno inserito il turismo sportivo tra le attività strategiche di comunicazione.

Luca Brustenghi
Umbria Crossing
Co-Founder