Marco, corsa e successi nel DNA.

Ha scritto e raccontato la storia della nostra passione. Marco Marchei, forte maratoneta tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, ha vestito 2 delle sue 9 maglie azzurre alle Olimpiadi di Mosca 1980 e Los Angeles 1984. Di rilievo, in carriera, il quarto posto alla Maratona di New York 1978 – primo italiano a farsi valere nella classica oltreoceano –, il successo a Bruxelles nella Coppa Europa di maratona 1979 e i secondi posti ai Giochi del Mediterraneo di Spalato 1979 e alla maratona di Boston 1980. Sua miglior prestazione sui 42 chilometri e 195 metri il “crono” di 2:11’47” siglato ai Campionati del Mondo di atletica leggera di Helsinki 1983. Cessata l’attività agonistica, dopo alcuni anni d’insegnamento dell’Educazione Fisica è diventato giornalista dirigendo testate specialistiche come Correre, Il Nuovo Calcio, Triathlete e Runner’s World. A Marco ci lega una amicizia trentennale. Un vero gentiluomo.


Australia 1979

MARCO MARCHEI, Milano

COSA SIGNIFICA PER TE CORRERE: Indubbiamente mi aiuta a mantenere un’accettabile forma fisica, ma soprattutto mi consente di mantenere vivo quell’equilibrio tra mente e corpo che nella seconda parte della mia vita, quella post agonistica, ha sempre caratterizzato la mia attività lavorativa oltre che la mia sfera personale. Le idee migliori, le riflessioni più intime, le visioni più ardite, mi sono venute quasi sempre correndo in quella dimensione particolare nella quale la fatica si stempera e va a stimolare la creatività. Ancora oggi sento la necessità di calzare le scarpette per far correre i pensieri più che le gambe.

CONSIGLIACI IL TUO PERCORSO/GIRO PREFERITO: Il mio giro abituale, con partenza dalla mia porta di casa, ha il pregio di avere uno sviluppo di 6 chilometri che all’occorrenza possono diventare 8 o 10, per di più su sentieri ben tenuti in una campagna ricca di rogge e “popolata” da molti animali (lepri, fagiani, germani, aironi – sì, aironi! -, gallinelle d’acqua, qualche volpe). Un percorso molto gradevole, dunque, ma di non facile interpretazione da parte di chi non lo conosca come il sottoscritto, dunque “non comunicabile” per chi non frequenti le campagne del Parco Sud alle porte di Milano. Per questo mi sento di proporre un giro diverso, in un altro mio posto del cuore, San Benedetto del Tronto. 5 chilometri, con partenza dal corso centrale della città per poi dirigersi verso il molo sud del porto peschereccio, arrivare alla punta, tornare indietro, attraversare il cuore del porto stesso, andare fino in fondo al molo nord, costeggiare il faro e tornare indietro al punto di partenza, Un tour gradevole, esente da traffico, facilmente interpretabile e in un ambiente stupendo.

COSA FAI QUANDO NON CORRI: Sono in pensione da un paio d’anni, ma… sto alla larga dai cantieri. Attualmente collaboro con la rivista “Voglia d’atletica” del Comitato lombardo della Fidal; seguo la comunicazione dell’iniziativa “Bandiera Azzurra” di Anci/Fidal; un paio di mattine alla settimana mi presto come autista volontario (auto normali per trasporto disabili o consegna medicinali, mica ambulanze!) in un’associazione di assistenza; do il mio contributo (come addetto stampa) alla neonata associazione padovana “Alleanza x l’Inclusione” per l’applicazione delle più aggiornate tecnologie all’attività di atleti con disabilità; faccio l’editor per un amico che sta scrivendo un libro; riordino le foto (e i documenti e i ricordi) di una vita molto impegnata; mi dedico finalmente alla famiglia, che ne aveva un gran bisogno (i figli grandi ti fanno più richieste di quelli piccoli…). Insomma, sono uno di quelli che provano a smentire chi dice che i pensionati non fanno un beato cacchio tutto il giorno. E naturalmente corro: non tanto, da 6 a 8 chilometri (10 quando sono proprio in venissima) almeno 3 volte alla settimana, cercando di rifarmi al buon senso e di limitare al massimo le magagne classiche di un fisico non troppo usurato ma che un bel po’ di chilometri li ha corsi..

LE TRE COSE CHE NON MANCANO MAI NEL TUO FRIGORIFERO: Le olive condite dolci (5 + 5) per spezzare la fame nei due spuntini di metà mattina e metà pomeriggio. 2) lo yogurt greco magro per la colazione (con un cucchiaio di miele). 3) Una birra per “gratificarmi ” la sera della corsa migliore della settimana.


Marco con sua figlia Valentina, Campionessa di Pattinaggio Artistico su Ghiaccio.