Matteo Zucchini, la corsa è la mia dipendenza.

“Essere sempre meglio del giorno precedente. Un modo di essere che si può applicare a tutti i campi della vita, non solo dello sport”: Inizia così l’intervista di Matteo, 34 anni, di Foligno, per la rubrica #BeatYesterday di Garmin. Una persona che ha un grande talento naturale per la corsa, al pari di stile e di educazione.
Rimarrà per sempre il vincitore della prima edizione di #BettonaCrossing, dove la fatica esalta il piacere, la stessa sensazione che Matteo ricerca continuamente e che lui definisce di sfinimento e benessere.
La sua è una bellissima storia di successo dove la corsa ha rappresentato e rappresenta un grande aiuto, un alleato importante, uno “psicologo naturale”.

MATTEO ZUCCHINI, Foligno

COSA SIGNIFICA PER TE CORRERE: Correre per me é parte integrante della mia giornata, un bellissimo momento tutto mio del quale sono diventato dipendente; un momento di riflessione, di introspezione, di sfida contro se stessi alla ricerca di quella sensazione di sfinimento/benessere che questo sport bellissimo lascia.

CONSIGLIACI IL TUO GIRO/PERCORSO PREFERITO: Uno dei miei percorsi preferiti è un collinare che faccio partendo da casa mia a Foligno, salendo per l’Abbazia di Sassovivo, proseguendo in salita per un paesino chiamato Casale, giungendo con un bel saliscendi a Cancelli per poi tornare di nuovo a Foligno con una lunga discesa.
Un percorso duro e nervoso per alcuni tratti ma molto allenante!
E poi scorci bellissimi di posti così vicini che a volte sottovalutiamo.

COSA FAI QUANDO NON CORRI: Amo la natura e tutto quello ci porta a contatto con essa; mi piace leggere, fotografare e viaggiare.

LE TRE COSE CHE NON MANCANO MAI NEL TUO FRIGORIFERO: Nel mio frigorifero difficilmente mancano Yogurt greco, tanta frutta e parmigiano!